parte difficile sarebbe stata accettare quello che avevano fatto senza indorare la pillola, senza giustificarlo e senza trasformare la sofferenza di Maya nell’ennesima lite familiare che tutti avrebbero dovuto affrontare. Gravidanza e maternità
“Sì”, dissi finalmente. “Anche la loro.”
Maya mi guardò per diversi secondi, come se stesse valutando se la promessa avesse un qualche peso.
Poi annuì.
Alle 2:17 del mattino, mia madre chiamò.
Lasciai squillare il telefono finché non smise.
Un minuto dopo, chiamò Chloe.
Poi Mark.
E poi di nuovo mia madre.
Cominciarono ad arrivare i